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Nato a Venezia, nel 1686, a soli 26 anni, fu inviato come ambasciatore in Inghilterra.
Rientrato in patria, fu insignito, nel 1716, della dignità di censore della Repubblica veneta e nominato
capitano e vicepodestà di Padova dal 1737 al 1739.
I molti incarichi po|}tici e diplomatici non gli impedirono di curare nelle vicinanze di Schio un suo proprio stabilimento
laniero e di far eseguire nelle sue proprietà di Caposile e ai margini della laguna di Mazzorbo e Torcello
ammirevoli bonifiche per un più alto rendimento agricolo e peschereccio. A lui si deve, inoltre, il perfezionamento
della trattura della seta (ossia dello svolgimento dal bozzolo del filo di cui è formato) a due fili.
Insignito del Cavalierato della Stola d'Oro, la più alta onorificenza della Serenissima, morì
nel 1772, all'età di 86 anni. La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari, venne eretta in Prato
della Valle nel 1781 per volontà dei sericultori padovani. In essa il Tron è ritratto con parrucca
e toga veneta. Dalla spalla gli pende la stola e ai suoi piedi c'è una una cornucopia, emblema del suo genio
nel commercio.
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