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Nato a Padova all'inizio del I secolo d.C., fu oratore, filosofo, senatore romano e scrisse la vita di Catone.
Condannato a morte da Nerone nel 66 d.C., preferì suicidarsi facendosi tagliare le vene da un servo.
Marito di Arria, lodata da Plinio il Giovane per le sue virtù, passò alla storia come esempio di
tenace opposizione al malcostume e alla corruzione politica dei suoi tempi.
Di lui scrissero Tacito, Plinio il Giovane, Marziale e Giusto
Lipsio.
Nella sua statua in Prato della Valle, opera dello scultore padovano Francesco Andreosi ed eretta nel 1776 a cura
della associazione padovana Excisa Civitas, Trasea Peto è rappresentato in abito consolare. Ai suoi
piedi sta un piedistallo a simboleggiare la costanza con cui sostenne la sua impari lotta contro Nerone.
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