Storia della città
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Storia del Prato della Valle
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| - 568 d.C.
- Alboino,
re dei longobardi, occupa Padova e il suo territorio viene diviso tra le città vicine. |
- VI secolo.
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In onore di Santa Giustina il patrizio e senatore Opilione, prefetto di Teodorico, fa costruire in Prato della
Valle una basilica in stile bizantino-ravennate con annesso
sacello-oratorio (detto poi di S.
Prosdocimo).
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| - 589 d.C. - A causa di precipitazioni eccezionali, in alta Italia si verifica una spaventosa
alluvione in seguito alla quale molti fiumi cambiano il loro corso. Tra questi il Medoacus, che sposta il proprio letto a nord di
Patavium, più o meno dove scorre tutt'ora. |
- In seguito al disordine idrografico seguito alla spaventosa alluvione del 589, il Prato della Valle diventa una
zona acquitrinosa e paludosa. |
| - 602 d.C. - Il longobardo Agilulfo rade al suolo la città di Padova. Gli abitanti e il vescovo fuggono
verso la laguna. |
- È in questo periodo che probabilmente la Basilica di S. Giustina è
abbandonata come sede vescovile.
L'impaludamento delle zone circostanti al Prato della Valle e le invasioni barbariche riducono notevolmente l'abitato
di Padova alle zone più alte per rilievo naturale o per l'ammassarsi delle rovine degli edifici romani.
È nello stesso punto che, probabilmente, si era formato il primo nucleo abitato di Patavium e sarà
a partire dalla stessa zona protetta dall'acqua che comincerà a svilupparsi la città medioevale.

- La distesa dell'attuale Prato della Valle (oltre che della zona di Vanzo e a
nord fino a Rudena e all'attuale Via Zabarella) diviene possesso per consuetudine d'uso da parte del monastero
di S. Giustina.
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| - Seconda metà del 700. - Dopo aver sconfitto i Longobardi i Franchi subentrano loro nel dominio
di Padova. Il vescovo fa ritorno in città ed assume il potere politico, contrapposto all' autorità
del grande monastero benedettino di S. Giustina. |
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- 874. - Un documento riferisce dell'insediamento nella
Chiesa di S. Giustina dei monaci benedettini sotto il vescovo Gauslino. Contemporaneamente sorge anche il convento
e la Chiesa della Misericordia appartenenti alle monache benedettine nel lato sud del Prato della Valle (attuale
parcheggio dell'ex Foro Boario).

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| - 898-900. - Incursione degli Ungari. L'abitato di Padova si raccoglie attorno al duomo fortificato. |
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- 970 circa. - Ricostruzione da parte del vescovo Transalgardo
dell'Oratorio di S. Leonino
(popolarmente detto di "San Violin"), presso l'attuale inizio di Via Briosco, dedicato all'undicesimo
vescovo di Padova e preesistente all'invasione degli
Ungari.
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- 971. - Un documento ricorda la ricostruzione della Chiesa di S. Giustina dopo la distruzione degli Ungari. |