L'ANTICHITÀ

Storia della città

Storia del Prato della Valle

- 1130/82 a.C.- A questo periodo risale, secondo la leggenda, la fondazione di Padova da parte di Antenore, fuggito da Troia dopo la sua distruzione.

Statua di Antenore

Al tempo della fondazione di Padova l'attuale zona del Prato della Valle si trovava a sud della grande ansa del Medoacus , l'attuale fiume Brenta, che delimitava l'antico centro urbano di Patavium.
All'epoca il territorio era abitato dai Paleoveneti, popolo di origine incerta, che si era stabilito lungo il corso del Brenta (l'antico Medoacus) e dell'Edrone (l'antico Bacchiglione)
Già allora la zona del Prato della Valle rappresentava un importante luogo di transito. Nei suoi pressi, infatti, avevano origine due piste che mettevano in comunicazione l'antico centro di Patavium con Ateste (Este) e Adria.

Le piste dei Paleoveneti

- 225/49 a.C.- Hanno inizio e si rafforzano i rapporti di alleanza con Roma. La situazione viaria del tempo dei Paleoveneti viene riproposta tale e quale in epoca Romana.
- 49 a.C. - Roma concede a Patavium la Cittadinanza Romana

Al tempo di Roma l'enorme spiazzo attualmente chiamato Prato della Valle era identificato con il nome di Campus Marcius ("Campo Marzio" o "Campo di Marte"). In esso pare sorgessero alcuni imponenti edifici pubblici come il Tempio della Concordia, il Circus e il Teatro Romano

Resti del teatro Zairo

- 225/49 a.C. - 304 d.C. - Martirio di S.Giustina, vittima della persecuzione di Diocleziano. La martire cristiana Santa Giustina viene sepolta nell'area cimiteriale in prossimità del Campo Marzio, nella zona dell'attuale Basilica a lei dedicata. Sullo stesso luogo è presumibile l'edificazione di un luogo di culto già nel IV secolo, dopo l'Editto di Costantino nel 313 d.C.