64 - Filippo Salviati

Nacque a Firenze nel 1582 da una nobile famiglia fiorentina di antica stirpe. A Padova studiò con Galileo Galilei divenendone così grande amico da essere inserito dallo scienziato tra gli interlocutori del suo Dialogo dei massimi sistemi.
Nel 1612 lo stesso Galileo lo fece iscrivere all'Accademia dei Lincei e gli dedicò la sua opera Sopra le macchie solari, scrivendo in seguito di lui: «Venne là di Fiorenza il signor Filippo Salviati nel quale il minor splendore era la chiarezza del sangue e la magnificenza delle ricchezze; sublime intelletto, che di niuna delizia più avidamente si nutriva, che di speculazioni squisite.»
La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari, venne eretta in Prato della Valle nell'anno 1786 a cura del Cardinale Gregorio Salviati. In essa il personaggio veste l'abito cavalleresco del secolo XVI con una fascia gemmata sul petto dalla quale pende la spada che lo qualifica come personaggio d'alto rango. Ai suoi piedi stanno dei libri simboleggianti i suoi numerosi scritti, un telescopio per le sue conoscenze astronomiche e una tavola per le sue esperienze matematiche.
Filippo Salviati