71 - Giulio Pontedera

Oriundo pisano, nacque a Vicenza nel 1688.  Trasferitosi a Padova nel 1714, si dedicò allo studio della medicina e dell'anatomia, discepolo del celebre Morgagni di cui fu uno dei migliori allievi. Fu professore di botanica all'università di Padova nel 1719 e viaggiando per l'Italia scoprì ben 272 piante sconosciute. Accrebbe di molte specie l'Orto Botanico della città e scoprì il modo di conservare fiori, frutta, semi disseccati preservandone sia la forma che il colore. Fece inoltre realizzare cellette e stufe per conservare meglio le piante esotiche.
Membro dell'accademia patavina dei Ricovrati, arricchì talmente la sua erudizione anche nella letteratura greco-latina da meritare ben tre premi dall'Accademia parigina di Scienze e Lettere.
Mentre villeggiava nelle sue terre di Lonigo, venne colpito da apoplessia e morì nel 1757.
La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari, venne eretta in Prato della Valle nel 1785 per volontà del duca Teodoro di Baviera.Oriundo pisano, nacque a Vicenza nel 1688.  Trasferitosi a Padova nel 1714, si dedicò allo studio della medicina e dell'anatomia, discepolo del celebre Morgagni di cui fu uno dei migliori allievi. Fu professore di botanica all'università di Padova nel 1719 e viaggiando per l'Italia scoprì ben 272 piante sconosciute. Accrebbe di molte specie l'Orto Botanico della città e scoprì il modo di conservare fiori, frutta, semi disseccati preservandone sia la forma che il colore. Fece inoltre realizzare cellette e stufe per conservare meglio le piante esotiche.
Membro dell'accademia patavina dei Ricovrati, arricchì talmente la sua erudizione anche nella letteratura greco-latina da meritare ben tre premi dall'Accademia parigina di Scienze e Lettere.
Mentre villeggiava nelle sue terre di Lonigo, venne colpito da apoplessia e morì nel 1757.
La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari, venne eretta in Prato della Valle nel 1785 per volontà del duca Teodoro di Baviera.
Giulio Pontedera