Nato a Vicenza nel 1533, fu inviato ancor giovanissimo alla corte dei Savoia come paggio
e fu compagno di giochi e poi d'armi di Emanuele Filiberto.
Partecipò in Francia alla guerra contro gli Ugonotti e viaggiò molto recandosi nelle Fiandre, Inghilterra,
e presso la corte di Carlo V.
Al suo ritorno in patria fu nominato comandante della cavalleria veneziana a Cipro e morì in battaglia nel
1570, massacrato dai Turchi nei pressi di Nicosia.
La sua statua, opera dello scultore Giovanni Battista Bendazzoli, venne fatta erigere in Prato della Valle nell'anno
1787 per volontà dei suoi discendenti Antonio e Lelio Piovene.
In essa il personaggio è rappresentato abbigliato con la corazza in uso nel secolo XVI e con in testa un
elmo sormontato da un leone, insegna della Repubblica Veneta. In mano regge una lancia ed ha ai piedi una
corazza turca e un turbante piumato intrecciato
di perle e gemme, emblema dei trionfi contro i Turchi.
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