65 - Uberto Pallavicino

Nato nel 1196, con una compagnia di nobili parmensi e milanesi passò in Germania nel 1211 alla corte di Federico II Imperatore, che accompagna poi a Roma nel 1220, in occasione della sua incoronazione da parte del pontefice Onorio III.  Attivissimo nel servizio dell'imperatore, questi lo ricompensò nominandolo suo vicario imperiale in Lunigiana e creandolo signore di Piacenza, Pavia e Cremona.
Alleatosi con Ezzelino III da Romano, per contrasti di potere ne divenne successivamente nemico ed avversario e nella Battaglia di Cassano d'Adda ne segnò la fine facendolo prigioniero.
Eletto capitano generale dei Milanesi nel 1259, mantenne la carica sino al novembre del 1264, ma la fortuna, che lo aveva sempre assistito, l'abbandonò nell'anno 1266 quando, in lotta con i Bresciani, perse i suoi feudi di Cremona, Piacenza e Parma. Gli rimase un solo castello nel Bergamasco, dove morì nel 1269.
La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari, venne eretta in Prato nel 1786 a cura di Muzio Pallavicino.
Uberto Pallavicino