81 - Francesco Morosini detto il Peloponnesiaco

Nato a Venezia nel 1619, cominciò molto giovane a dimostrare il suo valore in Grecia. Combattendo contro i Turchi, si comportò talmente da valoroso da essere nominato prefetto di cinque galee. Nella battaglia di Paros (1651) il suo tempestivo intervento contro i vascelli ottomani assicurò la vittoria ai Veneziani. Dal 1657 al 1684 venne poi nominato più volte capitano generale da mar e da tera dell'armata veneta e sempre le sue valorose imprese ebbero ragione sulle armi dei Turchi. Nel 1688, pur eletto Doge, non abbandonò l'armata, tanto che nel 1693, a 75 anni, al comando di otto galee si diresse verso i Dardanelli per passare successivamente in Morea (Peloponneso) che sottomise al dominio della Serenissima. Da questa impresa gli venne il soprannome di Peloponnesiaco. Morì nel 1694 a Nauplia, cittadina della Grecia e la sua salma, trasportata a Venezia, ebbe solenne sepoltura nella chiesa di S. Stefano.
La sua statua, già posta sul piedistallo n. 12 e distrutta durante gli eventi della Rivoluzione francese, venne sostituita con l'attuale, opera dello scultore padovano Luigi Verona. In essa il Peloponnesiaco è rappresentato in abito eroico romano col bastone del comando. In testa porta il berrettone a tozzo tipico del costume della Dalmazia.
Francesco Morosini