Nacque a Pavia nell'anno 1532. Iniziò l'insegnamento del diritto civile nella città
natale nel 1555 e la sua fama divenne tale da indurre molte signorie italiane ad invitarlo presso le loro università
con il miraggio di allettanti compensi. Nel 1561 fu lettore presso la nuova Università di Mondovì
e fu poi ingaggiato dalla Serenissima per l'Università di Padova con uno stipendio di 1.000 scudi romani
annui, trattamento economico eccezionale per quei tempi, che per ventitre anni trattenne il Menochio dall'andarsene
altrove. Il Senato milanese, durante l'anno 1589, invitò la Repubblica veneziana a lasciar libero da impegni
il Menochio perché era desiderato all'Università di Pavia. Eletto senatore e presidente della
magistrature milanese, Filippo II lo nominò suo consigliere personale. Morì a Milano nel 1607.
La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari, venne eretta in Prato della Valle nel 1785 su commissione
del principe Alberico di Belgioioso. In essa il Menochio è ritratto in veste del XVI sec. ornata di pelli
per indicarne la dignità di Presidente della magistratura di Milano. Vicino a lui c'è un elegante
tavolino su cui stanno 2 libri, uno aperto e uno chiuso.
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