Nacque nel 1577, partorito prematuramente in sei mesi per lo spavento subito dalla
madre a causa di una gran tempesta di mare. Suo padre, che era un medico famoso, lo mise in una scatola di cotone
dentro un forno, come si faceva per far schiudere le uova, inventando così il prototipo della moderna incubatrice.
Sopravvisse (avendo in seguito una salute robusta) e per questo gli fu messo il nome di Fortunio.
Dopo aver studiato a Bologna, nel 1600 passò allo Studio di Pisa ad insegnarvi filosofia e successivamente
venne invitato come lettore a Padova. Trasferitosi a Bologna nel 1637, ritornò a Padova nel 1645 come docente
alla prima cattedra di medicina. Qui morì nel 1657 e venne sepolto nella chiesa di S. Agostino (abbattuta
dai Francesi negli anni 1806/87), in un sepolcro che lui stesso, tredici anni prima, si era fatto costruire. La
sua statua, opera dello scultore padovano Francesco Rizzi, venne eretta a cura del marchese Carlo Spinella nell'anno
1777. In essa il Liceti è abbigliato in abito da professore del XVI secolo. Tra le mani ha un libro che
sembra mostrare al pubblico per significare il suo impegno negli studi. Ai suoi piedi ci sono altri libri
a testimoniare le opere da lui scritte.
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