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L'enorme spiazzo doveva originariamente mostrarsi
più o meno come lo aveva rappresentato il Canaletto
in una sua incisione realizzata attorno al 1740 (immagine
in alto). La sua definitiva sistemazione, iniziata nel 1775, fu voluta da
Andrea Memmo,
nobile veneziano, che all'epoca ricopriva a Padova la carica di Provveditore
della Repubblica
Veneta.
Con la realizzazione del progetto da lui stesso concepito, anche se affidato all'abate
Domenico Cerato, professore di architettura dell'Università di Padova, il
Memmo intendeva porre fine ai frequenti impaludamenti del Prato della Valle e consacrarne
allo stesso tempo la funzione di luogo di incontro, di mercato e di divertimento,
continuando così una tradizione consolidata fin dall'antichità.
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