PICCOLO GLOSSARIO


Ammannati Bartolomeo
(Settignano 18/6/1511 - Firenze 22/4/1592) . Scultore e Architetto, collaborò con i maggiori architetti italiani del suo tempo, tra cui J. Sansovino (Decorazione della Libreria di S. Marco, 1540, Firenze) e Michelangelo, di cui subì l'influenza, pur rielaborandone lo stile econdo un raffinato manierismo.


Bailo
Carica politico-amministrativa attribuita ad un patrizio veneziano in alcune sedi del dominio marittimo (ad es. a Corfù). Da non confondere con il Bailo a Costantinopoli che invece svolgeva le funzioni di ambasciatore nella capitale dell'impero turco capitale e cuore pulsante dell'impero turco.


Bugnato
Superficie con pietre sporgenti dal muro, di forme diverse, dette "bugne" che servono ad ornare angoli di muri, incorniciare porte e finestre o a coprire facciate intere.


Barbari o Barberi
Venivano così chiamati i cavalli che, nelle corse in Prato della Valle, correvano "sciolti", ovvero senza fantino


Canaletto
Soprannome di Giovanni Antonio Canal, pittore e incisore (Venezia 8/10/1697 - 20/4/1768). Collaboratore del padre scenografo, si dedicò presto alla pittura, ritraendo la sua città in celebri vedute nelle quali il sottile gioco dei contrasti e l'intensità della luce si combinano in nitide composizioni. Celebri anche le sue opere inglesi, frutto dei numerosi viaggi compiuti a Londra dopo il 1746.


Cotto
Pavimento, parete o decorazione in mattoni a vista.


Capitano o capitanio
Detto anche "prefetto", ai tempi della Repubblica Veneta era il comandante militare delle "piazze" dell'entroterra veneto. Sovrintendeva anche ai dazi e ad ogni altra rendita pubblica.


Consiglio Civico
Organismo presente nelle diverse città del dominio terrestre e marittimo di Venezia, cui prendevano parte i diversi ceti delle località, con numero di partecipanti e funzioni che variaVAno a seconda del luogo. Il Consiglio Civico era dotato generalmente di potere deliberativo sopra una serie di materie che riguardavano l'organizzazione interna della città.


Gotico, o arte gotica
Arte dei secoli dal XII al XV , che ebbe le sue manifestazioni più notevoli nell'architettura, caratterizzata dall'arco a sesto acuto e dalla volta a ogiva. Fu così chiamata dagli artisti del Rinascimento, con l'intento polemico di di sottolinearne l'estraneità rispetto alla tradizione classica (esempio a destra, la chiesa di Notre Dame a Parigi).


Jappelli Giuseppe
Architetto e ingegnere (Venezia 18/5/1783 - 8/5/1852). Esordì come ingegnere idraulico e militare. La sua scelta di elementi pittoreschi e di un uso non ortodosso degli stili architettonici costituì una delle prime espressioni dell'architettura romantica e dell'eclettismo in Italia. Attivo come architetto dei giardini, contribuì al diffondersi del gusto dei giardini all'inglese con la sistemazione di alcuni parchi nel territorio padovano tra cui il Giardino Cittadella Vigodarzere a Saonara, il Giardino Meneghini a S. Elena di Battaglia, il Giardino Treves a Padova e il Giardino Trieste a Vaccarino. Fu attivo anche a Roma realizzando nel 1840 il Giardino di Villa Torlonia.
La sua opera più famosa è, a Padova, il neodorico Caffè Pedrocchi (1826-31) e il suo ampliamento in stile neogotico (Pedrocchino, 1841-42)


Lesena
Elemento architettonico con funzione decorativa, rappresentato da una fascia verticale in rilievo (a volte anche dipinta), o da una mezza colonna sporgente da una parete


Lombardesco
Stile che prende il nome da una famiglia di architetti di cui il capostitite è Tullio Lombardo. Essi lavorarono nel Veneto nei secoli XV - XVI raggiungendo una felice sintesi tra motivi veneti e toscani.


Lunetta
Qualunque elemento di parete, finestra o muro che abbia forma di mezzaluna.


Merlatura

Insieme di merli, ossia di motivi architettonici, già noti ai Persiani, ai Greci, ai Romani, ma specialmente comune nel Medioevo, consistenti in un rialzo del parapetto di coronamento di un'opera fortificata (muraglia, torre, castello), ripetuto a intervalli regolari, a forma di parallelepipedo e a pianta rettangolare. I merli avevano funzione di riparo ma, talvolta, venivano costruiti anche a scopo ornamentale.


Mezzanino
Piano di casa che sta tra due piani di altezza e importanza maggiori e ha finestre più piccole. Può essere immediatamente sopra il pian terreno (come nel Palazzo Angeli Besssarione di Prato della Valle), oppure tra il primo e il secondo piano, tra il secondo e il terzo e così, via.


Monofora
Finestra con una sola apertura. Se l'apertura è divisa in due, tre, quattro, cinque luci da pilastrini o colonnette, si dice rispettivamente bifora, trifora, quadrifora, pentafora


Moroni Andrea
Architetto attivo a Padova nel XVI secolo. Oltre a Palazzo Zacco, in Prato della Valle, partecipò alla realizzazione della Basilica di S. Giustina. Progettò anche l'Orto Botanico e il Palazzo del Podestà (attuale sede del Municipio). Si occupò della sistemazione dell'antico Palazzo del Bo', sede dell'Uiniversità, che però venne rimaneggiato più volte in seguito. L'intervento del Moroni è ancora comunque riconoscibile nel "Cortile d'onore".


Obelisco
Monumento commemorativo di pietra o di marmo, d'un solo pezzo o di più pezzi sovrapposti, caratteristico dell'arte egizia. Ha la forma di una guglia quadrangolare molto allungata con la punta a piramide.


Paliotto

Paramento di stoffa preziosa, ma anche d'oro, d'argento, di marmo o avorio artisticamente lavorato con cui si si riveste la parte anteriore dell'altare.


Piano nobile
Nei palazzi signorili un tempo veniva così chiamato il primo piano, abitato abitualmente dal proprietario dell'edificio.


Piedritti
Nome generico di qualsiasi struttura muraria verticale avente funzione di sostegno, per es. le pareti, le colonne, i pilastri che sorreggono una volta, un arco, i piloni, le pile di un ponte ecc.


Podestà (1)
Magistrato dell’Italia medioevale che all’epoca dei comuni deteneva nella città il potere giurisdizionale e militare (sec XII - XIII). La carica ebbe forme e durata diverse a seconda dei luoghi. Scelto dal Consiglio generale o dai capi delle arti della città, doveva essere forestiero, durava in carica dai sei mesi a un anno e non poteva essere riconfermato. Col tempo si trasformò in una vera e propria professione, con personalità che si spostavano nelle varie città. Messo in crisi dal'avvento della signoria, si mantenne nominalnente come funzionario creato dal signore con varie mansioni.


Podestà (2)

Nell'amministrazione della Repubblica Veneta era un rappresentante veneziano che, in una determinata città con il territorio annesso, era incaricato di amministrare la giustizia civile e penale, svolgendo altri compiti, come quelli di provvedere all'approvvigionamento annonario e alla manutenzione delle strade. La carica andava dai 16 ai 30 mesi, a seconda delle località.


Provveditore ordinario
carica civile amministrativa diffusa sia nello stato da terra che da mar, generalmente di importanza minore rispetto a quella del podestà. Alla carica potevano accedere patrizi veneziani, che stavano in carica per un periodo variabile dai 16 ai 30 mesi


Senato Veneziano
Istituito nel 1229, era composto in origine da 60 membri, ma venne presto integrato da un'aggiunta di altri 60 nobili. A questo numero si devono aggiungere i componenti di altre magistrature tecniche e del Consiglio dei Dieci, tanto che all'inizio del Cinquecento il numero dei senatori ammontava a circa 200. Nel corso dell'età moderna assunse una competenza generale in campo politico, legislativo, amministrativo, ecclesiastico


Sediolo o Padovanella
Carrozzino leggero a due ruote per una sola persona usato in Italia fino al 1881 per le corse al trotto


Sesto
Curvatura di un arco. Si dice a "tutto sesto" quando è perfettamente circolare, a "sesto acuto" quando è costituito da due archi di cerchio formanti un vertice in alto.


Strozzi
Famiglia fiorentina già attestata nel XII secolo nei registri dell'arte del cambio, che conseguì una notevole fortuna operando nel setore finanziario con sedi in tutta Europa. Dal Secolo XIV si affermo come una delle grandi famiglie di Parte Guelfa. Palla Strozzi (1372-1462) svolse un ruolo importante nelle cariche pubbliche della città e fu esisliato nel 1434 perché si oppose ai Medici.