Non è nota la data della sua nascita, avvenuta comunque entro la fine del XIII secolo,
ma è comunque conosciuto per la sua attività di illustre giureconsulto. Nato a Padova dall'antica
e nobile famiglia dei Dauli, venne nominato il Dotto per la sua vastissima cultura, e trasmise tale riconoscimento
come attributo ai suoi posteri.
Nel 1310 provvide per primo alla sistemazione del Prato della Valle con lavori progettati e diretti da fra Giovanni
degli Eremitani.
Creato cavaliere da Francesco dei Carraresi e dall'imperatore Carlo IV, fu poi implicato in una congiura contro
lo stesso Francesco da Carrara. Reo confesso, secondo alcuni si suicidò col veleno per la vergogna, secondo
altri, invece, fu strangolato in carcere dal fratello Giacomo e dal cugino Paolo, che vollero, in tal modo, cancellare
l'onta caduta sulla famiglia dei Dauli.
La sua statua è opera dello scultore padovano Pietro
Danieletti. In essa il personaggio è rappresentato
in veste del XIV secolo con drappo a pieghe in testa e mantello, insegna dei laureati. Indica con la destra il
Prato della Valle della cui bonifica si occupò.
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