Nato a Padova nel 1447, fu capitano delle
milizie papali distinguendosi sotto i pontificati di Martino V ed Eugenio IV
che liberò dai tumulti del popolo e salvò da una congiura ordita dai
nobili romani. Per riconoscenza Eugenio IV gli dedicò un monumento equestre
in S. Pietro.
La sua statua fu scolpita dal padovano Luigi Verona e venne eretta in Prato nel 1783
a cura di Alvise Mocenigo, capitano e vicepodestà di Padova.
In essa Antonio Da Rio è rappresentato in abito eroico romano, mentre tiene
in mano il bastone del comando. Ai suoi piedi c'è uno scudo in cui sono
incise sul davanti le insegne papali di papa Eugenio e della famiglia Condulmer e
dietro quelle di Martino V della famiglia dei Colonna.
Lo scudo poggia sopra un cappello cardinalizio che sembra alludere al Cardinale Vitellio
di Corneto da lui fatto prigioniero perchè nemico del papa. Sotto i piedi
ci sono due bandiere simboleggianti le sue le sue imprese guerresche.
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