Non è nota né la data né la città di nascita del Cavalli. La
Repubblica Veneta lo nominò capitanio a Vicenza per l'anno 1536, nel 1543 lo inviò quale ambasciatore
presso la corte dell'imperatore Carlo V e poi, nel 1560, presso quella di Francia. Successivamente, nel1562/63
fu nominato podestà di Padova.
Ebbe innumerevoli altri incarichi politici e diplomatici: commissario per la delimitazione dei confini
carnici,
inviato diplomatico della Serenissima alla corte dell'imperatore Massimiliano, ambasciatore presso il pontefice
Pio V e successivamente a Costantinopoli presso la Sublime Porta.
Dopo essere stato anche provveditore per gli affari civili a Candia (Creta), ritornò in patria, nel 1571
fu riformatore all'Università di Padova e morì a Venezia nel 1572.
La sua statua, opera dello scultore padovano Francesco Rizzi, venne eretta in Prato della Valle nel 1778. In essa
il Cavalli è rappresentato in toga patrizia con stola da Cavaliere. Ai piedi ha il bastone del comando e
tiene in mano il berrettone a tozzo.
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