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Figlio di un nobile mantovano, Marco Mantova Benavides nacque a Padova nel 1489. Ebbe una
vastissima cultura giuridica e si dedicò fino da giovanissimo alla pratica di avvocato, occupandosi particolarmente
della difesa dei poveri.
Nominato lettore di diritto civile e canonico presso l'Università di Padova, ricevette numerose decorazioni
dall'imperatore Carlo V, da Ferdinando I e da papa Pio IV. La sua abitazione, in Piazza Eremitani, accolse letterati
ed artisti con i quali si comportò da vero mecenate. Morì nel 1582 a 93 anni e il suo monumento funebre nella chiesa degli Eremitani fu realizzato dallo scultore
ed architetto fiorentino Bartolomeo Ammannati. La sua statua, eretta per volontà di Federico Augusto, elettore di
Sassonia, è opera dello scultore
trevisano Giovanni Ferrari.
In essa il Benavides, abbigliato con l'abito degli antichi filosi, è ritratto nell'atto di spiegare la filosofia
per cui era ammirato in tutta Europa. In mano tiene un plico di carte ad indicare le consultazioni che gli venivano
spesso richieste. Fa parte della scultura un piedistallo che regge alcuni libri.
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