Nato in Transilvania nel 1533, a 18 anni iniziò a viaggiare per tutta I'Europa e
giunto al suo venticinquesimo anno si fermò a Padova, dove frequentò l'Università studiando
giurisprudenza. Tornato in patria, combatté contro l'imperatore Ferdinando
d'Asburgo, e, fatto prigioniero,
fu liberato grazie alla mediazione di Giovanni Sigismondo, principe di
Transilvania. Guerreggiò per
l'indipendenza polacca contro turchi, russi, valacchi e tartari. Tale fu la sua fama e il suo ascendente sui compatrioti
che questi, dopo la fuga in Francia di Enrico III di Valois, re di Polonia, lo acclamarono nel 1576 come suo successore,
Disciplinate le tribù cosacche ed ottenuta la pace con i russi, si rivolse alla riorganizzazione della giustizia,
dell'esercito e della cosa pubblica, dimostrandosi quanto mai savio e giusto, ma il suo lavoro venne interrotto
da una morte prematura che lo colse a soli 54 anni nel 1586. La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari,
fu eretta nel 1789 per volontà di Stanislao II Poniatowsky, re di Polonia.
|
|