38 - Altenerio degli Azzoni

Discendente dalla famiglia nobile degli Azzoni di Treviso, nacque nella stessa città nella seconda metà del Duecento. Già podestà di Belluno nel 1290, fu anche podestà di Padova, nel 1320 e nel 1323/24. Nel periodo tra le due cariche ritornò a Treviso e combatté con le milizie della Marca per difenderla contro Cangrande della Scala. In seguito, ritornato a Padova, ricoprì con autorevolezza tutte le cariche ordinarie e straordinarie e fu quindi console, ambasciatore, pretore, tanto da destare il sospetto che volesse il dominio assoluto della città.
Subì una morte violenta nel 1327, ucciso da Guglielmo Camposampiero o forse da un certo Guecello Tempesta, fuoriuscito padovano.
La sua statua, opera dello scultore padovano Pietro Danieletti, venne eretta in Prato della Valle per volontà dei suoi discendenti Fioravante e Rambaldo degli Azzoni Avogaro nell'anno 1777.
In essa il personaggio è rappresentato in costume del XIV secolo, con il mantello indicante la Signoria da lui sostenuta, con il bastone del comando (ora scomparso) e con un elmo ai piedi.
Altenerio degli Azzoni