Nato
a Venezia nel 1610, Pietro Ottoboni studiò a Padova, ove ottenne la laurea in diritto civile e canonico.
Trasferitosi a Roma, venne eletto auditore della Sacra Rota. Nel 1651 fu canonico di Padova e successivamente
vescovo di Brescia, Frascati e quindi cardinale. Alla morte di papa Innocenzo XI gli successe con il nome
di Alessandro VIII.
Ottimo giurista, notevole fu la sua opera di pontefice, condannando 93 proposizioni gianseniste e facendosi restituire
dal re Luigi XIV di Francia il contado di Avignone.
In segno di riconoscenza per l'opera da lui svolta, regalò al doge Francesco Morosini IlPeloponnesiaco,
quale difensore della Santa Sede, lo stocco e il pileo (copricapo di forma conica) che ancora esistono nel Tesoro
della Basilica di S. Marco.
Mori nel 1691. La sua statua, opera dello scultore Giovanni Ferrari, venne fatta erigere in prato nel 1787 per
volontà della duchessa Ottoboni-Serbelloni.
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